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Tariffe

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                         CRITERI DI DETERMINAZIONE DELL'INDENNITÀ

Tabella delle indennità

Elenco

L'indennità così come di seguito determinata ricomprende le spese di avvio del procedimento e le spese di mediazione. Le indennità di mediazione (spese di avvio e spese di mediazione) sono dovute in solido da ciascuna parte che ha aderito al procedimento.

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Per le spese di gestione pratica, 40,00 euro + iva per ciascuna parte, se il valore indicato è inferiore a € 250.000,00 ovvero 80,00 euro + iva per importi superiori. La parte istante deve versare l’importo di € 6,20 per la prima notifica ed € 6,00 ogni altra successiva che si rendesse necessaria (€ 12,00 nel caso di raccomandate dirette all’Estero). Le parti sono tenute al rimborso di ogni altra spesa sostenuta, su loro richiesta, dall’Organismo, comprese le spese sostenute per il rinnovo della comunicazione all’altra parte.

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Per le spese di mediazione è dovuto da ciascuna parte l'importo indicato nelle tabelle allegate al presente documento, cui va aggiunta l’IVA.

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Oltre alla suddetta indennità complessiva (spese di avvio e spese di mediazione), per la quale le Parti sono obbligate in solido, saranno dovute quali spese integrative di segreteria, € 25,00 per il rilascio di copia conforme del verbale conclusivo, ai fini dell’omologazione, a cura del Responsabile dell’Organismo; € 5,00 per il rilascio di copia conforme dei verbali d’incontro; € 2,50 per la copia di altri documenti pertinenti il procedimento di mediazione.

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Le spese di mediazione saranno dovute dalla parte istante che non si presenti alla mediazione senza averne dato preavviso almeno 4 giorni precedenti alla data dell’incontro di mediazione nella stessa entità prevista nel caso di mancata comparizione della controparte (vedi relativa tabella). Nel caso in cui, viceversa, fosse dato preavviso nei termini della mancata comparizione della parte istante senza che la stessa abbia richiesto un rinvio, saranno dovute solamente spese integrative di segreteria nella misura fissa determinata in € 20,00 (oltre IVA).

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L’Organismo ARSMEDIA S.r.l. applica gli importi riportati in Tabella B sia per le mediazioni obbligatorie, che per quelle facoltative e per quelle delegate, a qualsiasi titolo ed in qualsiasi stato e grado del giudizio, dal Giudice.

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L'importo massimo delle spese di mediazione per ciascun scaglione di riferimento, come determinato ai sensi della medesima tabella B: a) può essere aumentato in misura non superiore a un quinto tenendo conto della particolare importanza, complessità o difficoltà dell'affare; b) deve essere aumentato in misura non superiore a un quarto in caso di successo della mediazione; c) deve essere aumentato di un quinto nel caso di formulazione della proposta ai sensi dell’articolo 11 del decreto legislativo; d) nelle materie di cui all’articolo 5, comma 1, del decreto legislativo n. 28/2010 le tariffe applicate, avendo a riferimento la tabella A prevista dall’art. 16, commi 3 e 4 del D.M. 180/2010 e le modifiche e integrazioni previste dal D.M. 145/2011, saranno ridotte di almeno un terzo per i primi sei scaglioni e di almeno la metà per i restanti, salvo tariffe di miglior favore che l’Organismo intenda applicare; resta salva la riduzione prevista dalla successiva lettera e), e non si applica alcun altro aumento tra quelli previsti ad eccezione di quanto su riportato nella lettera b); e) deve essere ridotto ad euro quaranta per il primo scaglione e ad euro cinquanta per tutti gli altri scaglioni, fermo restando l’applicazione di quanto su riportato nella lettera c), quando nessuna delle controparti di quella che ha introdotto la mediazione partecipa al procedimento.

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Si considerano importi minimi quelli dovuti come massimi per il valore della lite ricompreso nello scaglione immediatamente precedente a quello effettivamente applicabile. Gli importi dovuti per il singolo scaglione non si sommano in nessun caso tra loro.

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Il valore della lite è indicato nella domanda di mediazione a norma del codice di procedura civile.

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Per i casi di valore indeterminato, indeterminabile ovvero se vi sia notevole disaccordo tra le parti sulla stima, il valore di riferimento è deciso da ARSMEDIA S.r.l. sino al limite massimo di valore di euro 250.000,00 e da questa comunicato alle parti; resta in ogni caso fermo il principio secondo cui se al termine del procedimento di mediazione il valore come sopra determinato risultasse diverso, si applicherà l’indennità prevista conformemente al verificato corrispondente scaglione di riferimento. Lo stesso principio sarà applicato dall’Organismo per tutte le altre pratiche ai fini della corretta determinazione dell’indennità di mediazione, qualora il valore risultante alla fine del procedimento fosse sensibilmente diverso da quello indicato da parte istante e tale da modificare lo scaglione del valore della controversia applicabile al caso concreto.

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Nel caso di mediazione su materie non obbligatorie, nell’ipotesi di conciliazione non riuscita per la mancata partecipazione della controparte, se non ricorrano o non si verificano i presupposti stabiliti nel procedimento di mediazione perché il mediatore formuli comunque una proposta, per la redazione del verbale negativo a cura del mediatore si applicano le indennità indicate all’art. 6 lettera e).

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Le spese di mediazione sono corrisposte dalle parti nella misura non inferiore al 50% prima dell'inizio del primo incontro di mediazione, salva la mancata comparizione della/e altre parti per la quale l’indennità verrà liquidata al termine del procedimento. I conguagli ed i relativi versamenti (dovuti ad aumenti o riduzioni) sono effettuati prima del rilascio del verbale conclusivo.

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Le spese di mediazione ricomprendono anche l'onorario del mediatore per l'intero procedimento di mediazione, indipendentemente dal numero di incontri svolti. Le spese rimangono in ogni caso fisse anche nel caso di mutamento del mediatore nel corso del procedimento ovvero di nomina di un collegio di mediatori, di nomina di uno o più mediatori ausiliari, ovvero di nomina di un diverso mediatore per la formulazione della proposta ai sensi della normativa applicata.

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Le spese di mediazione sono dovute in solido da ciascuna parte che ha aderito al procedimento e quando più soggetti rappresentano un unico centro d’interessi, ai fini della corresponsione dell’indennità, si considerano come un’unica parte.

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Trova piena applicazione la previsione dell’art. 16 Decreto Ministeriale n. 180/2010 che recita al comma 13 che gli organismi diversi da quelli costituiti dagli enti di diritto pubblico interno stabiliscono gli importi di cui al comma 3, ma restano fermi gli importi fissati dal comma 4, lettera d), per le materie di cui all’articolo 5, comma 1, del decreto legislativo. Resta altresì ferma ogni altra disposizione di cui al citato articolo.

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Per quanto qui non espressamente riportato si richiamano criteri e determinazioni previste nel D.M. 180/2010 come modificato dal D.M. 145/2011.



TABELLA DELLE INDENNITA’

                         

I pagamenti potranno essere effettuati:

Con Bonifico Bancario su CC IBAN IT 52 R 05216 83950 000006122426 presso Credito Siciliano, Agenzia di Giarre - Piazza Duomo

- In contanti o con Assegno Bancario direttamente presso le Sedi dell’Organismo contestualmente alla consegna della domanda.

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Le parti devono anticipare le spese di avvio del procedimento e pagare le spese di mediazione.

L’importo delle spese dovute agli organismi pubblici è indicato nella tabella A del decreto ministeriale n. 180 del 2010 prevista dall’articolo 16, comma 4.

Gli organismi privati iscritti nel Registro hanno invece un proprio tariffario, che deve sempre essere approvato dal Ministro della giustizia, dove sono indicate le tabelle dei compensi dovuti dalle parti.

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